Il 22 gennaio 2006, Kobe Bryant ha fatto l’impensabile. Ha segnato 81 punti in una singola partita di basket NBA. Uno dei più grandi giocatori ha compiuto una delle più grandi imprese nella storia del basket.
E io ero lì allo stadio.
Avresti dovuto vedermi. Non vedevo l’ora di uscire dall’arena per poter chiamare al cellulare tutti quelli che conoscevo. Ho chiamato il mio allenatore di basket ai tempi del liceo. Ho chiamato i miei compagni di squadra. Ho raccontato l’accaduto a persone a caso per la strada. Per alcuni mesi avrei trovato il modo di tirare fuori l’argomento nelle mie conversazioni. Continuo ancora a inserire l’episodio in sermoni o post. E’ stata una serata indimenticabile e non riesco a tenerla per me.
A noi credenti è successo qualcosa di incredibilmente più indimenticabile. Siamo stati salvati da un’eternità all’ inferno. Ma per qualche ragione, anche se tutto ciò è indescrivibilmente più importante di una partita di basket, siamo tentati di non parlarne a nessuno.
Col passare del tempo, dopo il grande giorno della nostra salvezza, perdiamo ogni passione e audacia. All’improvviso, qualcosa che ci appariva così facile solo alcuni anni fa, si dissolve.
Osservandole alla luce dell’evangelizzazione, molte delle pratiche quotidiane che il Signore ci insegna nelle Scritture potranno incrementare la nostra motivazione a testimoniare.
Ecco tre abitudini che accenderanno il tuo ardore per l’annuncio del Vangelo:
Pentimento quotidiano
Cosa è successo al credente che ha perso la sua passione per l’evangelizzazione? Forse col tempo dimentica quanto sia peccatore e quanto sia immeritevole del dono che gli è stato dato. Forse non vede la connessione tra il pentimento e l’evangelizzazione. Il Signore ci ha dato l’opportunità di ricordare la nostra salvezza attraverso il pentimento quotidiano. Il pentimento non ci salva di nuovo, ma ripristina il nostro rapporto con Lui e ogni volta ci rinvigorisce per servire il nostro Signore. Davide nel Salmo 51 ce ne dà un modello: per prima cosa supplica il Signore per il perdono (Salmo), poi ricorda le promesse del Signore ed è purificato dal Signore (Salmo), ma in terzo luogo è spinto alla proclamazione (Salmo).
Nel Salmo 51: 13-15 Davide garantisce:
“Insegnerò le tue vie ai colpevoli,
e i peccatori si convertiranno a te.
Liberami dal sangue versato, o Dio, Dio della mia salvezza,
e la mia lingua celebrerà la tua giustizia.
Signore, apri tu le mie labbra,
e la mia bocca proclamerà la tua lode”
Questo nuovo perdono gli serve da promemoria della sua identità in Cristo e lo incoraggia e sprona a far conoscere a tutti il suo meraviglioso Salvatore.
Se supplichiamo quotidianamente il Signore di perdonarci ogni peccato, saremo purificati da Lui e alla fine non potremo far altro che proclamare quanto misericordioso e clemente sia il nostro Dio.
Meditazione quotidiana
Alcuni cristiani non si rendono conto che l’evangelizzazione è un’estensione di ciò che accade la mattina durante il loro tempo di meditazione e preghiera. Evangelizziamo perché vogliamo che ogni lingua adori il nostro Dio e lo amiamo così tanto da non poter tacere.
Nel Salmo 145:2 Davide fa una promessa: qualunque cosa succederà, ogni giorno loderà Yahweh; ogni mattina si sveglierà e, indipendentemente dalle circostanze in cui si troverà, passerà quel giorno ad adorare il suo Dio. I successivi diciannove versetti descrivono l’immenso e bellissimo Creatore che egli sta adorando.
È stupefatto dalla grandezza di Dio ( Salmo 145:1-6), canta della sua bontà( Salmo 145:7-10), desidera ardentemente il Suo glorioso regno a venire ( Salmo 145:11-13), si rallegra nella sua benevolenza e provvidenza (Salmo 145:14-17) e alla fine è catturato dalla sua incredibile grazia (Salmo 145:18-21). È affascinante vedere la connessione tra lo studio degli attributi di Dio e la spinta a parlare di Lui. Più conosci il Signore della gloria, più devi parlare a tutti di Lui. È inevitabile.
Nel versetto 4 dichiara:
“Un’età dirà all’altra le lodi delle tue opere,
e farà conoscere i tuoi prodigi”.
Nel versetto 7 grida:
“Essi proclameranno il ricordo della tua gran bontà
e canteranno con gioia la tua giustizia”.
Nel versetto 11 proclama:
“Parleranno della gloria del tuo regno
e racconteranno la tua potenza”.
E infine nel versetto 21 promette:
“La mia bocca proclamerà la lode del SIGNORE
e ogni carne benedirà il suo nome santo per sempre”.
La meditazione quotidiana della persona di Dio dovrebbe sempre portarci a magnificarlo per quello che è e a proclamarlo a tutti.
Evangelizzazione quotidiana
Questa motivazione è più esperienziale e meno biblica, quindi sta a te decidere: prendere o lasciare. Ogni volta che esco di casa per condividere il Vangelo o che semplicemente avvio una conversazione con le persone che incontro nel corso delle mie attività quotidiane, ecco che il Signore mi motiva sempre più all’evangelizzazione. È un circolo vizioso… o forse dovrei dire virtuoso! Attraverso l’evangelizzazione arrivo a:
- Ricordare quello che Dio ha fatto per me
Ogni volta che evangelizzi ti ricordi del Vangelo, ti ricordi che ti meriti la morte e che senza Cristo saresti ancora sulla strada per l’inferno. Sono grandemente motivato al pensiero che posso condividere la mia testimonianza e raccontare l’opera di Dio in me.
- Ricordare che le persone sono veramente perse
Ogni conversazione con un non credente è un promemoria di quanto tutti siano persi e bisognosi del Vangelo. Ogni volta che parlo con un non credente, mi viene in mente che tutti hanno bisogno di ascoltare la verità. Ciò mi spinge a farlo sempre più spesso.
- Ricordare la mia dipendenza da Dio
Alla fine ogni incontro o conversazione mi riporta in ginocchio davanti a Dio, sapendo che dipendo dallo Spirito Santo per ogni cosa. L’evangelizzazione è un’esperienza umiliante e sappiamo che l’umiltà e la dipendenza da Dio sono essenziali per la vita cristiana.
- Ascoltare il Vangelo dagli altri
Se vai a evangelizzare insieme a qualcun altro, ogni conversazione è un’opportunità per ascoltare ancora una volta il Vangelo. È così edificante e motivante vedere un membro del corpo di Cristo usare il proprio tempo libero per condividere la verità.
Penso che se pratichiamo queste abitudini ogni giorno saremo grandemente motivati a condividere la nostra fede con coraggio.

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